net_critique

Uno spazio dedicato a segnalazioni, rilanci, link per una “critica del digitale” in senso lato, materiali utili per una decostruzione dall’interno sullo scenario in-progress di internet, social web e faccende annesse.

Unlike Us #2: resources compiled (and event) by the Institute of Network Cultures, Amasterdam (01/2012)

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Tom Hodgkinson, With friends like these… (UK Guardian, 01/14)

Facebook has 59 million users – and 2 million new ones join each week. But you won’t catch Tom Hodgkinson volunteering his personal information – not now that he knows the politics of the people behind the social networking site

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Michel Bauwens – The social web and its social contracts: Some notes on social antagonism in netarchical capitalism (Re-public, 03/08)

The social web is based, argues Michel Bauwens, on an underlying, but unstable social contract. From the point of view of the users this social contract stipulates that their attention is to be monetized through advertising, as long as it does not interfere with their sharing. If the interference crosses a certain line of acceptability, users will either revolt, or go elsewhere.

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First Monday, Volume 13, Number 3 – 3 March 2008
Critical Perspectives on Web 2.0

This collection of articles will work to remove the blinders of the unintended consequences of Web 2.0’s blurring of boundaries and critically explore the social, political, and ethical dimensions of Web 2.0.

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Se il click è facile, la democrazia è lontana (Bernardo Parrella, 03/08)

Benché gli echi della campagna elettorale di Barack Obama entusiasmino molti ambienti della Rete, negli Stati Uniti la corsa elettorale si gioca ancora soprattutto sul territorio e in ambiti tradizionali. Proporre Internet come scorciatoia di consensi e di impegno civico è un errore.

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Toward a critique of the social web
Dibattito fra Trebor Scholz e Paul Hartzog che affronta la critica del social web lungo cinque direttive: “production, exploitation, individuality/collectivity, cultural difference, activism”. È l’anteprima del numero speciale di Re-Public dallo stesso titolo (previsto a gennaio, con omonimo progetto aperto che va avanti senza scadenze).

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Critica della Rete senza inibizioni (Bernardo Parrella, 10/07)
Geert Lovink nel suo ultimo libro dà atto ai blog di aver chiuso il solco tra rete e società, ma ne fulmina la «banalizzazione e normalizzazione» in atto.

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Quando il web non basta più (Carlo Gubitosa, 09/07)

In uno scenario mediatico sempre piu’ caotico e frammentato, l’attenzione collettiva e’ risucchiata in un grande calderone dove la sovrabbondanza di messaggi si trasforma nella forma piu’ devastante di censura, e sopravvivono solo le voci che restano agganciate al mondo reale fatto di edicole, teatri, piazze e botteghe. Uno sguardo sullo stato della microinformazione indipendente in rete.

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Aprire i social media alla creatività distribuita (Bernardo Parrella, 05/07)
Recinti dorati, monopoli, sfruttamento del lavoro altrui. I giganti del web sociale non sono poi tanto diversi dai Big Media. Ma l’alternativa è possibile.

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Quella cosa assai di moda ((Bernardo Parrella, 03/07)
«Una bolla piagnucolosa detta Web 2.0: La rivoluzione dei social media scomparirà?». Un testo impietoso che rafforza il pensiero critico nei confronti dello stralodato Web 2.0, considerato una “buzz word” ben inventata per attirare capitali.

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Ecco il development 2.0 (Nicola Bruno, 07/07)
Fare tesoro delle tecnologie emergenti nell’internet sociale e tradurle in campo no-profit. Gli indizi di una svolta per chi prova a cambiare il mondo.

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Abbasso gli improvvisatori (Nicola Bruno, 06/07)
Se è vero che ogni grande movimento ha bisogno del suo bastian contrario, quello del web 2.0 è Andrew Keen, imprenditore della Silicon Valley e autore di un pamphlet polemico, «Cult of the Amateur».

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Realismo di mercato o utopia solidale (Nicola Bruno, 03/07)
Negli Stati Uniti è nota come «Carr-Benkler wager» ed è una scommessa che ha preso il via sulle pagine di un blog tra due autorevoli studiosi dello scenario digitale. Una disputa su cosa ne sarà di qui al 2011 dei contenuti generati dagli utenti, ovvero di tutti quei testi, video e fotografie pubblicati per puro spirito di condivisione su siti come You Tube, Flickr, Digg e via dicendo.

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Blogger nichilisti e autoreferenziali (Nicola Bruno, 03/07)
Da anni porta avanti un progetto di critica della Rete «impegnata e informata, utopica e negativa», prendendo posizione contro l’immagine di Internet veicolata da «consulenti venditori di fumo» e «giornalisti cinici e populisti». Dopo aver analizzato le prime comunità nate attorno alle liste di discussione, Geert Lovink torna con un nuovo libro in cui traccia i contorni di una teoria generale dei blog e dei network sociali.

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Non è tutto sociale quello che web (Franco Carlini, 08/07)
I social network rischiano di relegare i partecipanti delle community e di isolarli dagli stimoli di realtà diverse. Il paradosso del web sociale è la sua mancanza di pluralismo e di contraddittorio. L’ultimo saggio di Sustein ne illustra le dinamiche.

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La grande ricchezza delle reti cooperanti (Raffaele Mastrolonardo, 04/07)
Intervista a Yochai Benkler. In alternativa alla contrapposizione classica tra «stato» e «mercato», indica i comportamenti che si sviluppano nella Rete.

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In difesa di Second Life (Franco Carlini, 08/07)
All’improvviso Second Life, il mondo virtuale creato quattro anni fa dai Linden Lab di San Francisco sembra non essere più di moda. Era entusiasmo ingenuo ieri, è delusione, forse altrettanto ingenua, oggi.

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NoBlog, i 4 difetti di una moda in discesa (Franco Carlini, 06/07)
Sono almeno 71 milioni i blog nel mondo, forse 100. Tra popolarità e critiche crescenti, tracciamo un itinerario critico per provare a capire un po’ di più un fenomeno in costante movimento.

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Se la rete fa rima con diversità (Franco Carlini, 05/07)
Fare rete e fare sistema, due concetti opposti. La visione sistemica contrapposta a quella caotica del bazar.

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The Web 2.0 Bubble (Michael Hirschorn, 06/07)
Why the social-media revolution will go out with a whimper.

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About Facebook (Michael Hirschorn, 10/07)
By bringing order to the Web, Facebook could become as important to us as Google.

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The Social Web: Web 2.0 What Went Wrong? (A SUNY Course by Trebor Scholz, 09/07)
Is it feasible to live ethical, meaningful lives in the context of the Social Web today?
This course formulates a critique of the Social Web. Based on the rapid growth of participation in social life online and in mobile space.

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One Response to “net_critique”


  1. 1 Il lato oscuro di Facebook « False Percezioni 2.0

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