Adios Facebook?

02Sep09

From The New York Times: Things fall apart; the center cannot hold. Facebook, the online social grid, could not command loyalty forever. If you ask around, as I did, you’ll find quitters. One person shut down her account because she disliked how nosy it made her. Another thought the scene had turned desperate. A third feared stalkers. A fourth believed his privacy was compromised. A fifth disappeared without a word. … Many seem to have just lost their appetite for it: they just stopped wanting to look at other people’s photos and résumés and updates, or have their own subject to scrutiny. Some ex-users seemed shaken, even heartbroken, by their breakups with Facebook. “I primarily left Facebook because I was wasting so much time on it,” my friend Caroline Harting told me by e-mail. “I felt fairly detached from my Facebook buddies because I rarely directly contacted them.” Instead, she felt as if she stalked them, spending hours a day looking at their pages without actually saying hello. … Is Facebook doomed to someday become an online ghost town, run by zombie users who never update their pages and packs of marketers picking at the corpses of social circles they once hoped to exploit? Sad, if so. Though maybe fated, like the demise of a college clique.

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4 Responses to “Adios Facebook?”

  1. Mi chiedo che dati abbiamo per scrivere un articolo come questo. Le sensazioni del giornalista non credo siano sufficienti in questo caso. Però se fosse un trend confermato sarebbe interessante. Prima o poi dovrà accadere.

  2. scusa fabio, ma parlando di “dati”, crediamo davvero che le “centinaia di amici” che sono sicuro anche tu avrai su FB siano un dato concreto? con quanti interagiamo sul serio, abbiamo rapporti validi? e quanti dei milioni di utenti di FB ci tornano sempre meno e/o lo usano rapidissimamente per cose spicciole? e non abbiamo sempre detto che i “dati” nell’era di internet contano poco o nulla (al di la’ del marketing da strapazzo, ovvio)? come le hit di un sito, o le petizioni online o i poll-sondaggi vari, tutte cose fra l’altro facilmente manipolabili a livello di “dati”? e non basta guardarsi in giro e parlare qua e la’ per capire che quelle sono tutt’altro che “sensazioni”? che un po’ tutti, dentro e fuori FB, sappiamo bene come certi “dati” hanno sempre contato poco e ancor meno contano oggi? e vorresti forse dire che non abbiamo sempre detto e saputo che (per il 95%) simili giardinetti incantati alla FB non potevano ne’ pretendevano di essere nient’altro che questa fading star…?

  3. Ammesso che tutta la faccenda abbia un fondo di verità e non si tratti di articoli scritti ad hoc in vista di qualche manovra commercial-finanziaria, dopo tutto l’hype su facebook, si tratterebbe di un calo fisiologico..

    • …ben piu’ che fisiologico, direi, visto appunto l’hype precedente, il quale mi pare sia stato (ed e’) proprio una manovra commercial-finanziaria come altre in passato, da MS a google a myspace, e sempre realizzata piu’ sulla pelle degli utenti, molti dei quali (quelli in buona fede, per quelli in cattiva fede lasciamo stare) continuano a volersi tenere spesse fetet di prosciutto sugli occhi; all’uopo leggo ora quest’altro edificante momento di una parabola davvero esemplare: “Il marketing è su Facebook e gli amici si “comprano”” http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/vendita-amici/vendita-amici.html


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