Ancora retorica su Obama? Enough, please!

14Dec08

ObamaniaSi è svolta la settimana scorsa, sotto l’egida del noto Berkman Center for Internet and Society di Harvard, un convegno su un tema bollente, Internet & Politics. Partendo ovviamente dalla disamina, intersciplinare e multisfaccettata, sul ruolo svolto da Internet – meglio, dai molti che ne fanno variamente uso – nelle recenti presidenziali USA. Evento puntuale e necessario, di cui ci dà ottimo rilancio Corinna Di Gennaro in loco scrivendo tra l’altro: “…the technology playing a central but complementary role to the efforts of offline grassroots organizing” o anche: “Online action was always tied up to the offline”. E chiudendo, in riferimento anche a un digital divide troppo spesso dimenticato: “we should always be weary of simplistic sweeping conclusions on the effect of technology on politics: as this conference showed, social and cultural process are often complex and do rarely go only one way.”

Analisi altrettanto equilibrate emergono dai numerosi link proposti, tra cui articolati liveblogging, riflessioni qualificate, e le ricche conversazioni ad hoc disponibili a tutti grazie all’apposito channel su YouTube dello stesso Berkman Center.

Ciò non solo in virtù del sano pragmatismo della vita politica USA – basti vedere le prove di fuoco che sta già fronteggiando Obama, incluse le prime delusioni per molti sostenitori. Ma anche e soprattutto perchè è l’integrazione tra i due mondi virtuale-reale che si è affermata lo scorso 4 novembre. Ed è questa ragionevole visione che conta e occorre portare avanti. Non certo riproporre “l’apoteosi della riproduzione digitale di Obama” né il miscuglio di “hacker, i blogger e i nuovi creativi… nell’attualizzazione anodina di questa figura storica” – come si legge in un fresco intervento su Politicaonline.it. O analoghi interventi su “Facebook e politica” (su Nova/Il Sole 24 ore di qualche giorno fa) che ricalcano la ‘cyber-obamania’ vista a un recente incontro svoltosi nientepopodimenochè presso la Camera dei Deputati sotto l’altisonante titolo di Obama, la vittoria di Internet. ” Nell’un caso e nell’altro, ambiti dove – per essere corretti – non mancano comunque amici e attenti osservatori.

Capisco nell’attuale scenario italico la pervicace ricerca di retoriche forti e speranzose, ma fare di molte (se non tutte) erbe un fascio è un altro errore, grossolano e controproducente. Insistere con il cyber-entusiasmo, o con certo “wishful thinking”, non paga, tutt’altro.

Sarò pure io a sbagliare, a non comprendere certe dinamiche nostrane… Ma IMHO credo meglio per tutti mettere ancora un volta il piede sul freno. E magari rileggere le molte riflessioni USA al riguardo, partendo proprio da qualche battuta relativa all’evento del Berkman di cui sopra:

-…an essay online organizer Zack Exley wrote about the Obama campaign. He identifies Obama’s success as a combination of bottom up and top down. But the overall campaign was … a traditional, top-down political campaign that included messaging via every media channel and limited creative input from local organizers.

– the discussions have been a celebration of the power of traditional political organizing, and the small ways that email, Facebook, SMS messaging and online video give these organizers more tools to play with.



One Response to “Ancora retorica su Obama? Enough, please!”

  1. purtroppo sono d’accordo…però è bello “ogni tanto” lasciarsi andare in entusiami immotivati.


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