Chiusura della Web 2.0 Expo, tra offline e online

25Apr08

fakestevejobsCome previsto, il clou dei keynote dell’ultima giornata alla Web 2.0 Expo è stato il fake Steve Jobs, al secolo Dan Lyons, giornalista di Forbes magazine. Una sana ventata di ironia che ha fatto ridere di cuore l’intera platea, allegerendo così l’aria spesso pesante creata da eccessive chiacchiere a vuoto e panel fin troppo business-oriented e tecnici. Mr. Lyons ha riproposto alcune slide dal blog, ottime manipolazioni in Photoshop di noti personaggi (da Jobs a Ballmer a Ellison) e brevi video-parodia per illustrare le tappe del suo successo – 90.000 visitatori unici al mese e la grande caccia online per scoprire la sua identità – con l’immancabile libro, The Secret Life of Steve Jobs. Sempre ironizzando su stesso e sull’hype del mondo high-tech: Facebook “is the biggest waste of time ever invented”, “iPhone is just a fucking cell phone”, “I have no reputation”. Il messaggio, come Dan Lyons ha tentato di chiarire con massima serietà a fine intervento, è che l’essenza del Web 2.0 sta proprio nella difficoltà di sapere quale sia il vero messaggio… Un’ambigua leggerezza che ha contagiato i brevi interventi successivi, dalle accortezze semplici ma importanti che ciascuno di noi puo’ (deve?) applicare per evitare di essere subissato da spam e bot nella blogosfera (suggerite dal sagace team di Google) suggerimenti di Google alla presentazione tipo “long tail” di Matt Mullenweg, co-ideatore del popolare WordPress – “118 milioni di blog al mondo, di cui il 99,999% hanno meno di 10.000 pageview al giorno.” Da citare la piccola gaffe di Tim O’Reilly quando in chiusura della discussione con Jonathan Schwartz, CEO di Sun, ha invitato il pubblico ad inviare domande tramite Twitter “dimenticandosi” poi di dare un’occhiata la cellulare per vedere se/quali fossero. [Contrariamente a quanto avvenuto poco fa nell’interessante panel su “la forza delle (business & consumer) comunità online”.] Ovvio: è stato subito colto in flagrante dai reporter di C-Net, con tardivo mea culpa di Tim: aveva sballato i settaggi di Twitter….
Anyway, siamo arrivati alle 4 pm dell’ultima giornata, e l’affaticamento da mega-conferenza si fa sentire: c’è chi fugge alla spicciolata e chi russa tranquillamente sdraiato su quattro sedie (mi sembrava poco educato fotografe). È decisamente ora di chiudere. Il prossimo appuntamento della serie, sempre organizzato da CMP e O’Reilly Media, è la Web 2.0 Expo di New York, 16-19 settembre 2008.



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