Facebook: inserzioni libere e personali? (Updated)

08Dec07

Interessante anziché no questa situazione che va ora dipanandosi su Facebook:

More than 1,500 Facebook users have started placing advertisements on their own profile pages–despite the social networking site’s rule against such ads.
They are posting them with the help of a Montreal-based company called Weblo, an advertising network that sells ads onto people’s blogs and social networking profile pages.

Il punto è che, sfidando le tipiche logiche (e policy) da “walled garden” e approfittando delle recenti aperture del sito ai widget, gli utenti rivendicano la proprietà dei contenuti diffusi, inclusivi delle inserzioni che meglio aggradano loro.

But Weblo’s chief executive Rocky Mirza says that people should be able to sell space on their pages on Facebook (and a variety of other sites like MySpace and YouTube) because they are the content creators on those sites.
“Obviously Facebook is providing the infrastructure, so they can place ads on the left side,” Mr. Mirza said. “But users should be getting paid for the time they spend on the Internet and the friends they draw to their pages.”

Resta da vedere la reazione di Facebook, che per ora sembra preoccupato solo da questioni di privacy…

UPDATE: A proposito di privacy (e advertising), va aggiunto che Facebook se ne è preoccupato poco o nulla introducendo la nuova funzione chiamata Beacon, e ci sono voluti i soliti commenti pesanti degli utenti per far cambiare finalmente opinione (e policy) a Mr. Zuckerberg, con l’ennesima manfrina delle scuse tardive, blah blah blah – come spiega quest’altro pezzo del NYT che ho ritrovato ora:

“Mark Zuckerberg, founder and chief executive of the social networking site Facebook, apologized to the site’s users yesterday about the way it introduced a controversial new advertising feature last month.
Facebook also introduced a way for members to avoid the feature, known as Beacon, which tracks the actions of its members when they use other sites around the Internet.”



2 Responses to “Facebook: inserzioni libere e personali? (Updated)”

  1. Si credo che questo sia il punto fondamentale che ha causato problemi ed il probabile fallimento del sistema di advertising in facebook. La pubblicità basata sui gusti degli utenti può anche andare bene (se fatta con il consenso degli utenti) ma bisogna dare qualcosa indietro. Se voglio vendere i miei gusti e le mie preferenze è ok ma ho il diritto di condividere le revenue con la piattaforma.

  2. Come cambia il mondo in un decennio… chi si ricorda di quando sulle reti di BBS fidonet bastana un solo messaggio pubblicitario per vedersi scollegare il “point” dalla rete o bandire per sempre la BBS dalla nodelist? Non so proprio come valutare la tendenza del “pagatemi e divento carne da marketing”. Preferisco di gran lunga forme di subvertising in cui la comunicazione pubblicitaria diventa un potentissimo veicolo di contenuti, oppure il processo creativo di Zooppa.com, “the first user-generated advertising platform of the world”, dove gli utenti non vendono spazi, ma vendono spot (e guadagnano molto di piu’ con un’attivita’ molto piu’ creativa del riempire di monnezza i loro spazi online) trovo molto interessante anche il Blog di Davide Lombardi, fondatore di Zooppa: dalomb.blogspot.com


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