Lo sconto sui libri uccide la cultura?

25Oct07

BuchMesse FrankfurtProseguendo su libri e dintorni, a margine della recente Fiera del libro di Francoforte, l’altro giorno il New York Times pubblicava un interessante articolo sulle ricadute del prezzo fisso imposto per legge ai libri tedeschi. O meglio: una volta che l’editore stabilisce il prezzo di un volume (in base a certe linee-guida), scatta l’impossibilità duratura di scontarli, sia che vengano venduti nelle grandi librerie, online o su qualche bancarella. Con l’ovvia eccezione di libri fuori catalogo, usati, o danneggiati. Pratica vecchia di secoli e per dei versi anacronistica nell’era del free market e di Amazon über alles, ma con conseguenze assai positive per il mercato tedesco, nonché per la diversità di cultura ad ogni livello.

Uno stralcio dall’articolo del NYT: «In the United States chain stores have largely run neighborhood bookshops out of business. Here in Germany, there are big and small bookstores seemingly on every block. The German Book Association counts 4,208 bookstores among its members. It estimates that there are 14,000 German publishers. Last year 94,716 new titles were published in German. In the United States, with a population nearly four times bigger, there were 172,000 titles published in 2005.» E insieme alle piccole librerie, a beneficiarne sono anche gli editori specializzati, di nicchia o comunque vogliamo definirli.

Alcune citazioni: «Without price maintenance, you have what you see in America and in England, namely the equivalent of the abolition of small and medium-size bookshops. We, as a small publisher, need them, because once they’re gone, we’re next.” “This is existential to us,” said Arnulf Conradi, a retired publisher, who founded Berlin Verlag. Heike Fischer, a Cologne publisher, said: “But it’s also about the idea of equal protection. In this system everybody has the same chances, whether you’re a small or big publisher or bookseller, or a consumer in Berlin or some small town”».

I molti benefici di questa politica sembrano cioé superare le critiche, quelle tipiche del libero mercato made in Usa soprattutto nell’era digitale, come conferma anche un articolato post (e annessi commenti) nel circuito O’Reilly.
Pur se questi interventi si concentrano sulle pressioni commerciali della vicina Svizzera, che ha appena deciso di annullare similari norme in vigore con immediato rincaro dei prezzi, se ne possono ricavare varie riflessioni.

Ad esempio: come ormai è d’uopo anche in Italia, le grandi catene alla Feltrinelli non si filano affatto gli editori ‘minori’, neppure vogliono perder tempo a parlare un attimo con chi li rappresenta o distribuisce. I grandi editori fanno il bello e cattivo tempo, anche rispetto ai prezzi di mercato, ben superiori anche a quelli Usa. Si crea così un ‘cartello’ che porta al trionfo dei best-seller (o presunti tali) a prezzi iper-gonfiati di fianco ai super-sconti di certe collane preferenziali. Perfino Internet BookShop sconta e regala online titoli famosi, di editori altrettanto noti. Per gli altri, i ‘minori’, alla fine restano i remainders o le bancarelle dell’usato, a prezzi irrisori, o in ultima ipotesi il macero. D’altonde è noto come gli sconti non aiutino certo i librai indipendenti, e vendere i libri a peso causi danni enormi a editori altrettanto indipendenti – e quindi a ciascuno di noi.

Invece la norma tedesca vuole tutelare la diversità e la circolazione di cultura, assicurando il pubblico che «un grande numero di libri venga prodotto e distribuito in Germania», spiega Thomas Rodig, gestore della libreria di Berlino fondata nel 1929 e punto di ritrovo di Auden, Beckett, Eliot, Mann, Hesse. Motivo? «Perchè ne abbiamo bisogno». E non che è abbia tutti i torti, vero?



No Responses Yet to “Lo sconto sui libri uccide la cultura?”

  1. Leave a Comment

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s


%d bloggers like this: