Integrazione continua fra media digitali e quotidiano vissuto

17Apr07

Web 2.0 ExpoIl bello di queste kermesse live, ormai lo sanno tutti, è proprio il fatto che sino dal vivo e in real life. Per questo nonostante lo stress, e alle volte il cospicuo contante, che richiedono, ne vale sempre la pena. (No, non sto cercando di autoconvincermi😉. Esempio: è proprio grazie all’aspetto live che acquistano senso, finalmente, quelli che normalmente sono “freddi dati” e “oscure statistiche” È il caso, qui alla Web 2.0 Expo di San Francisco, delle nuove rilevazioni trimestrali sull’andamento della blogosfera messe a punto da Technorati e diffuse in dettaglio un paio d’ore fa da Dave Sifry in carne ed ossa, poi ribadite in una chiacchierata-intervista personale (presto online). Intanto, l’indagine è stata ribattezzata The State of the Live Web anziché of the Blogosphere. Da dove si evince, ad esempio, che ormai “everyone’s got an opinion” e non esita ad esprimerla in una maniera o nell’altra nell’arena digitale—non solo con il blogging, ma con multimedia-sharing, remix, foto-ricordo e quant’altro. Oltre ovviamente a più di 71 milioni di blog, con centoventimila nuovi creati ogni giorno da qualche parte del globo. O che, pur se il 22% dei siti più linkati in assoluto sulla Rete sono dei blog, la gente non si accorge né li considera in quanto tali—piuttosto una “estensione” del sito web personale o aziendale, un luogo dove trovare informazioni e discutere, un tool integrato nel quotidiano vissuto. Proprio come il telefono, (forse meglio il mobile come concetto) o l’automobile. Il paradigma inter-comunicativo si espande e si fonde con mente, anima, corpo senza più frontiere. Aggiungendo pratiche quali mash-up, fan fiction e l’arcinoto UGC, si arriva a un grosso passo in avanti nel contesto socio-culturale dell’uso dei media. Per chi crede ancora che un mouse sia just a mouse, meglio riflettere. Come pure sul fatto che un tag sia un semplice tag—14 milioni di post al mese hanno tag scelte dagli autori. Il tutto a conferma, ha ribadito Sifry, che questo tipo di comunicazione via computer (non “mediata dal computer”, come si diceva una volta, che oggi è fuorviante) va facendosi una “mainstream activity” e che non occorre essere un blogger per trarre vantaggio dalla saggezza di questa folla enorme. Risulta anche a voi, giusto?



One Response to “Integrazione continua fra media digitali e quotidiano vissuto”


  1. 1 Il web vivo « Conversazioni dal Basso

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s


%d bloggers like this: