Anteprima Wired 15.04: reputazione e trasparenza

26Mar07

Wired 15.04Il futuro del business è sinonimo di trasparenza e onestà. Questo il leit motiv del numero di aprile di Wired magazine, fresco di stampa ma non ancora online e ora anche sul sito. Con una (very cool) offerta per gli abbonati: i primi 5.000 (Usa-only, most likely) che inviano una proprio foto se la vedranno pubblicata sulla customized cover di luglio. Dopo aver rapidamente inviato il mio jpeg, ecco l’anteprima italiana degli articoli più interessanti (meglio ascoltarsi il podcast). Avendo anticipato i temi della sua indagine sulla “radical transparency” perseguita da varie corporation e aziende negli ultimi tempi, Clive Thompson si è visto arrivare “oltre 13.000 parole di input e commenti”, riportandone diversi nelle note di fianco all’articolo. Onde sottolineare sia la centralità del crowdsourcing sia le politiche vincenti di quei CEO e dirigenti che hanno usato lo strumento blog per mettere a nudo problemi, impicci e scenari della propria azienda. Cose mai successe prima, nei compartimenti stagni dell’imprenditoria a stelle e striscie. Con (sorpresa?) ampi ritorni positivi in termini di immagine e di business. Ecco perchè il futuro dell’impresa sta nell’esporsi in prima persona, togliersi tutti i vestiti (lingerie inclusa, ammicca la doppia cover) e non aver paura di gettarsi nella singolar tenzone della blogosfera. Al resto ci pensa Google: viva l’economia della reputazione. Lezione imparata finanche da Microsoft, con il lancio, inizialmente assai contestato da vari dirigenti, di Channel 9 nel 2004: un pugno di dipendenti che, armati di camcorder, vanno in giro a riprendere le attività aziendali rilanciandole senza filtro online—pur se la storia non sembra proprio a lieto fine. E ancora



3 Responses to “Anteprima Wired 15.04: reputazione e trasparenza”

  1. Per poter aumentare i risultati, o per consolidare il business caratteristico, le imprese puntano su leve fondamentali quali il brand, l’immagine societaria, la reputazione.

    Si tratta dello sfruttamento di tipo deontologico ed “opportunistico” degli asset immateriali, ovvero intangibili.

    In questo modo le imprese comunicano ai propri shareholder e stakeholder, cercando di attrarre maggiore attenzione alla loro governance societaria ed alla trasparenza che le distingue dai concorrenti.

  2. chiaro, pero’ qui mi pare la cosa vada ben oltre l’aspetto puramente business-marketing, del volersi “distinguersi dai concorrenti” — abbracciando sul serio simili strategie di trasparenza e apertura si crea un nuovo contesto imprenditoriale, un nuovo rapporto con gli ex-clienti/consumatori ora divenuti (finalmente) utenti-cittadini-persone a tutti gli effetti

    e di conseguenza la necessita’ di nuove pratiche operative e business models — anche perche’ non si stratta di comunicare “ai propri shareholder e stakeholder” bensi all’esterno, diavere rapporti trasparenti nel mondo reale online-offline, non all’interno dei consigli d’amministrazione o dentro wall street


  1. 1 La Trasparenza e le Aziende « Agribosco’s blog

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s


%d bloggers like this: