Shailja Patel: spoken word, pacifismo, femminismo

25Mar07

Shailja Patel, poetessa afroindiana, di discendenza indiana, nata e cresciuta in Kenia, è attiva in numerosi movimenti pacifisti e femministi negli Stati Uniti e non solo. Con la forma poetica della spoken word, recitazione in cui il corpo e la voce pesano quanto le parole, ha suscitato grande emozione anche al recente Social Forum di Nairobi. Il 29 marzo inizia un breve tour italiano in cui reciterà alcuni brani del suo ultimo lavoro, Migritude, in cui dà voce a tutti gli “invisibili” del mondo globalizzato, costretti a emigrare per povertà, guerre o persecuzioni. Srotolando antichi sari di famiglia, racconta storie di sopravvivenza quotidiana dalla diaspora asiatica in Uganda all’Afghanistan, dalla Palestina all’Irak. Il 29 e 30 marzo alle 19.30 sarà ospite della rassegna pugliese Madriterranee nell’ambito dell’11 edizione dei Seminari di marzo, il 1 aprile alle 21.00 al Tan-Gram di Firenze (via dei Serragli 3R, info: 338/6268250), il 2 aprile alle 18.30 alla Passeggiata librocaffè di Genova, il 3 aprile alle 21.00 al Kansar di Pietrasanta (via del Teatro 62) e il 4 aprile alle 21.00 alla libreria Artemisia di Massa. Qui un’intervista a Shailja Patel.



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