In Usa, chi è povero diventa sempre più povero

11Mar07

Poverty in the USC’è un detto che recita, chi è ricco diventa sempre più ricco. (Il 2% della popolazione globale possiede oltre metà delle ricchezze mondiali.) Sostituendo il termine povero, il detto rimane più che valido. E il gap aumenta. Soprattutto nel paese più ricco del mondo, gli Stati Uniti d’America. Basato sui dati del censimento nazionale 2005, uno studio del gruppo editoriale McClatchy riporta che sono quasi 16 milioni i cittadini che vivono in povertà profonda o severa (più del 5% della popolazione totale, 300 milioni). Ciò riguarda una familgia di 4 persone, quindi con 2 bambini, che guadagnava meno di 9.903 dollari lordi l’anno—la metà della soglia della povertà secondo le autorità federali—oppure un single che non supera i 5,080 dollari sempre lordi. La cifra record significa una crescita del 26% rispetto al 2000. Quasi due terzi (10,3 milioni) dei super poveri sono bianchi, 4,3 milioni afro-americani e 3.7 milioni ispanici. Lo stato dove vivono in maggioranza è la California (1,9 milioni), seguito da Texas (1,6) e New York (1,2). La percentuale più alta rispetto alla popolazione locale spetta a Washington, DC, con il 10,8%. E gli attuali programmi federali anti-povertà sono peggiori solo di quelli esistenti in Messico e Urss.



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