Come ridurre l’effetto serra? Smettere di mangiar carne

20Feb07

Global warmingL’industria del bestiame è una delle maggiori cause dell’effetto serra e del surriscaldamenteo del pianeta. Secondo un rapporto della FAO, tali emissioni sono responsabili per il corrispettivo del 18% di monossido di carbonio, lo stesso emesso dai gas di scarico degli autoveicoli. Ciò in primo luogo per la de-forestazione necessaria per ampliare i pascoli e creare terreno arabile dove coltivare il foraggio. Altri responsabili sono l’energia per produrre i relativi fertilizzanti, per gestire i mattatoi e le mega-stalle, per pompare acqua da bacini anche lontani. E tutto per produrre oltre 230 milioni di tonnellate di carne l’anno, con proiezioni di 465 milioni nel 2050. Garantendo così la bistecca o l’hamburger quotidiano a un numero crescente di cittadini globali: nei Paesi in via di sviluppo il consumo annuale di carne per capita è passato, tra il 1970 e il 2002, da 11 a 29 kilogrammi, e in quelli sviluppati da 65 a 80 kilogrammi. In altri termini, modificare la propria dieta può ridurre l’effetto serra più rapidamente dell’abbandono delle tecnologie basate sul combustibile fossile—occorre minor tempo per smaltire gli scarichi dell’industria animale che quelli di autoveicoli e fabbriche. Pur senza diventare vegetariani, che fa assai meglio alla salute e alla vecchiaia, un altro validissimo motivo in più per abbandore definitivamente bistecche e involtini.



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