Usa: pericoloso l’abbraccio tra blogger e politica? (updated)

13Feb07

Amanda MarcotteLe Top News odierne di Tailrank confermano il peso dell’ortodossia pseudo-religiosa nell’agone mediatico-elettorale in Usa. Oltre che certe ombre dell’abbraccio poco riuscito tra blog e politica. Amanda Marcotte, una dei blogger assunti dal candidato democratico alle presidenziali 2008 John Edwards, si è dimessa dopo pesanti accuse ed email al vitriolo ricevute per alcuni suoi vecchi saggi “provocatori” presenti su un blog collettivo. Gli attacchi sono stati guidati in particolare da Bill Donohue, presidente della Catholic League for Religious and Civil Rights, il quale chiedeva la testa anche di un’altra blogger del team di Edwards, Melissa McEwan, per aver “espresso posizioni anti-Cattoliche”. Analoghe le rimostranze dell’ultra-conservatore Bill O’Reilly nel suo talk-show su Fox News. Dopo essersi difesa nei giorni scorsi dalle accuse con il sostegno di Edwards, Marcotte fa notare che “tali critiche vanno creando un clima che mette a repentaglio la stessa campagna” e pertanto ha deciso di dimettersi per meglio controbattere a titolo personale. Al di là di fazioni e disquisizioni ideologiche, la lezione sembra essere che chiunque lavori a livello di pubbliche relazioni, ancor più se in una campagna politica, è bene venga attentamente scrutinato a priori onde evitare pericolosi effetti boomerang. E più in generale, se sia davvero il caso di assumere dei blogger in queste circostanze, visto che nella “21st century political warfare” non si tratta più di dibattere le posizioni del candidato X sulle questione Y ma di trovare qualsiasi pretesto onde lanciare attacchi indiscriminati. E nei giri online è assai più facile trovarli questi pretesti, piuttosto che nei cassetti blindati del Palazzo.
UPDATE:Anche Melissa McEwan si è dimessa, assunta più che come blogger in quanto “consulente tecnico part-time”. Una decisione che lo staff di Edwards ha “accettato con riluttanza” e presa perchè a questo punto gli «attacchi ideologici mi avrebbero inevitabilmente trasformata in un peso, una responsabilità per la campagna, oltre che creare problemi a me e alla mia famiglia», spiega Melissa McEwan. «A quei blogger progressisti che ritengono sbagliata la mia decisione offro le mie scuse più sincere. Una delle parti più difficile della decisione è stata proprio la sensazione di mollare per strada quei compagni che finora mi hanno sostenuto al meglio».



2 Responses to “Usa: pericoloso l’abbraccio tra blogger e politica? (updated)

  1. gia’, grazie del link, svaroschi; verificato in giro, e’ proprio cosi’; peccato (e folle, in un certo senso) chiudere cosi’ presto e in tal modo quest’esperimento…vedremo se verra’ ripreso piu’ avanti in qualche modo


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