Pochi, grandi siti attraggono sempre più visite

19Dec06

Long TailGli attuali Top 10 domini internet coprono il 40% delle pagine totali visitate online, con una crescita del 29% rispetto a cinque anni fa. Questo il dato centrale di un’analisi curata dal team del quotato Read/WriteWeb. Da dove si ricava altresì che, mentre internet è cresciuta del 77% fino a toccare i 5 milioni di domini unici, questo restringimento della long tail (la fascia gialla stretta ma, appunto, assai lunga del grafico) è dovuto, guarda un po’, all’avvento dei social networks. «Se evitiamo di considerare MySpace e Facebook dal 2006, i Top Domain coprono solo il 33% dei pageview totiali, assestandosi in pratica sulle cifre del 2001», spiega il post di Read/WriteWeb. Infatti al novembre 2006, MySpace è in testa con il 16% delle visite complessive, seguito a lunga distanza da Yahoo (8% contro l’11% del 2001), ebay (4%, come cinque anni fa), msn.com (3%, in netta discesa rispetto al 9% del 2001). Pur tenendo conto del solito disclaimer per le statistiche online (fonti diverse hanno dati diversi), sembra che oggi i primi 10 siti web vengano visitati con maggior frequenza di quanto non accadesse nel 2001. E se è vero che l’impatto della long tail pesa parecchio rispetto a chi crea contenuti, in realtà tali siti sono posseduti e gestiti dai big media (News Corp e Google in primis). Percio in tal senso, «secondo i dati di Compete, i Top 10 domini raggiungono un’audience maggiore di 5 anni fa». Che il pluralismo e la diversificazione siano solo un altro miraggio della Rete?



4 Responses to “Pochi, grandi siti attraggono sempre più visite”

  1. Per quanto riguarda i dati, le cifre riportate mi sembrano alquanto sballate:
    a parte l’assenza di youtube, mi sembra alquanto sottostimata la percentuale di google.
    E in ogni caso si confrontano pere con mele.
    Google ed ebay da 2001 ad oggi hanno creato domini di terzo livello associati al dominio principale (come google.it) che non sono conteggiati nel totale.
    Last but not the least, al solito non compaiono i siti cinesi che secondo me dal 2001 ad oggi hanno fatto il botto e sono sicuramente nella top 10.

    Per quanto riguarda la sostanza dell’articolo, quella mi pare più verosimile.
    D’altro canto era prevedibile che nel momento in cui fosse arrivata la seconda ondata ovvero la massa di internauti orfani della TV, qualcuno si sarebbe affrettato a riproporgliela in versione web, magari pescando contenuti da quelli che conversano invece di fare i fatti😉

  2. TV intendevo reality TV.
    insomma, come direbbe Grillo, ” te lo do io il Grande Fratello” anzi “do it yourself”.

  3. certo, come si diceva nel pezzo, le statistiche di questo tipo lasciano sempre il tempo che trovano, ma appunto il senso della storia e’ chiaro; e, attenzione, tutt’altro che nuovo: in realta’ da sempre pochi, maggiori siti ricevono la stragrande maggioranza del traffico.
    e anche l’imposizione (o il tentativo d’imposizione) di internet come canale tv e’ tutt’altro che nuovo, continuano a provarci fin dall’inizio.
    semmai va notato che, nonostante i social media & co., simili posizioni continuano a prevalere come atteggiamento (passivo, piu’ o meno), ancor prima che nei numeri — ahinoi


  1. 1 Ubik» Blog Archive » L’epoca della controriforma

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