Straricchi, poveri e pace

07Dec06

Ode magazineLa ristretta fascia dei super-ricchi, cioè il 2% della popolazione mondiale, possiede la metà delle ricchezze globali. Ai più poveri, ovvero metà degli abitanti del pianeta, spetta invece meno dell’uno per cento. Lo rivela uno studio curato dal World Institute for Development Economics Research, agenzia delle Nazioni Unite, il quale ha analizzato tutti i Paesi (pur se alcuni in base a stime anziché dati reali) e ha calcolato l’effettivo possesso di beni quali terreni, edifici e capitali finanziari. Ovviamente gran parte di tali ricchezze (il 90%) sono concentrate in Nord America, Europa, e più indietro Giappone e Australia, mentre in nazioni sottosviluppate i beni piu preziosi sono la terra e le strutture agricole. I dati raccolti risalgono al 2000, e lo studio non vuole proporre alcuna “policy recommendation” a nome dell’ONU, specificano gli autori, che comunque ribadiscono trattarsi dell’indagine «più estesa sulla ricchezze personali mai realizzata finora». Mentre uno di loro, il Professor Anthony Shorrocks, aggiunge che il tutto sottolinea «l’importanza dei sistemi bancari nei Paesi in via di sviluppo per aiutarli a generare fondi d’investimento». Be’, in tal senso bisognerebbe forse seguire l’esempio avviato da Muhammad Yunus, ideatore del progetto dei micro-prestiti in Bangla Desh e vincitore del recente Premio Nobel per la Pace, che ha ricevuto scarsa attenzione dai grandi media. Non così su testate quali Ode magazine che per fortuna gli dedica la cover story, inclusiva di intervista, sotto l’efficace titolo: “Trasformare la povertà in pace”.



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