Il futuro misto dell’editoria

02Dec06

Printed books«La lettura su monitor e la rivoluzione digitale…in realtà stanno stimolando la rinascita del libro cartaceo». Questa l’opinione di Gary Frost, responsabile della biblioteca della University of Iowa, in un ampio special sul futuro dell’editoria, curato dal mensile Forbes. Nel complesso, siamo passati dalla fase di un’internet schiacciasassi (o presunta tale, nell’immaginario mediatico) alla fase di adattamento e integrazione. Al pari dell’ambito musicale, anche l’editoria è in pieno rifiorire nelle sue forme più svariate, cartaceo incluso. E proprio come per la musica, i lettori si aspettano di «avere accesso a qualsiasi contenuto, quando e come vogliono, pur se devono infrangere la legge per farlo» spiega Henry Jenkins, condirettore del programma di studi comparati del MIT. Insieme al suggerimento di smetterla di preoccuparsi del copyright, ecco infine un’altra predizione assai plausible—ancor più perché arriva da Bill McCoy, general manager dell’e-publishing di Adobe: «Da qui a dieci anni, si leggerà molto più in digitale, ma le librerie saranno tutt’altro che scomparse».



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