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	<title>Comments for .bernyblog --&gt;</title>
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	<description>media, digitale e altre storie...</description>
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		<title>Comment on Twitter: luccicante trappola per poveracci? by ludovica</title>
		<link>http://bernyblog.wordpress.com/2009/04/22/twitter-luccicante-trappola-per-poveracci/#comment-11567</link>
		<dc:creator>ludovica</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 11:20:29 +0000</pubDate>
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		<description>è vero hai ragione.
contemporaneamente vi consiglio di seguire http://twitter.com/DillingerTwitt
 twittano delle news davvero davvero interessanti, con taglio internazionale, e sempre pieno di curiosità

ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è vero hai ragione.<br />
contemporaneamente vi consiglio di seguire <a href="http://twitter.com/DillingerTwitt" rel="nofollow">http://twitter.com/DillingerTwitt</a><br />
 twittano delle news davvero davvero interessanti, con taglio internazionale, e sempre pieno di curiosità</p>
<p>ciao</p>
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	<item>
		<title>Comment on Adios Facebook? by berny</title>
		<link>http://bernyblog.wordpress.com/2009/09/02/adios-facebook/#comment-11544</link>
		<dc:creator>berny</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 14:14:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bernyblog.wordpress.com/?p=1601#comment-11544</guid>
		<description>...ben piu&#039; che fisiologico, direi, visto appunto l&#039;hype precedente, il quale mi pare sia stato (ed e&#039;) proprio una manovra commercial-finanziaria come altre in passato, da MS a google a myspace, e sempre realizzata piu&#039; sulla pelle degli utenti, molti dei quali (quelli in buona fede, per quelli in cattiva fede lasciamo stare) continuano a volersi tenere spesse fetet di prosciutto sugli occhi; all&#039;uopo leggo ora quest&#039;altro edificante momento di una parabola davvero esemplare: &quot;Il marketing è su Facebook e gli amici si &quot;comprano&quot;&quot; http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/vendita-amici/vendita-amici.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;ben piu&#8217; che fisiologico, direi, visto appunto l&#8217;hype precedente, il quale mi pare sia stato (ed e&#8217;) proprio una manovra commercial-finanziaria come altre in passato, da MS a google a myspace, e sempre realizzata piu&#8217; sulla pelle degli utenti, molti dei quali (quelli in buona fede, per quelli in cattiva fede lasciamo stare) continuano a volersi tenere spesse fetet di prosciutto sugli occhi; all&#8217;uopo leggo ora quest&#8217;altro edificante momento di una parabola davvero esemplare: &#8220;Il marketing è su Facebook e gli amici si &#8220;comprano&#8221;" <a href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/vendita-amici/vendita-amici.html" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/vendita-amici/vendita-amici.html</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Adios Facebook? by eleonora</title>
		<link>http://bernyblog.wordpress.com/2009/09/02/adios-facebook/#comment-11543</link>
		<dc:creator>eleonora</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 20:43:39 +0000</pubDate>
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		<description>Ammesso che tutta la faccenda abbia un fondo di verità e non si tratti di articoli scritti ad hoc in vista di qualche manovra commercial-finanziaria, dopo tutto l&#039;hype su facebook, si tratterebbe di un calo fisiologico..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ammesso che tutta la faccenda abbia un fondo di verità e non si tratti di articoli scritti ad hoc in vista di qualche manovra commercial-finanziaria, dopo tutto l&#8217;hype su facebook, si tratterebbe di un calo fisiologico..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Adios Facebook? by berny</title>
		<link>http://bernyblog.wordpress.com/2009/09/02/adios-facebook/#comment-11542</link>
		<dc:creator>berny</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 14:39:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bernyblog.wordpress.com/?p=1601#comment-11542</guid>
		<description>scusa fabio, ma parlando di &quot;dati&quot;, crediamo davvero che le &quot;centinaia di amici&quot; che sono sicuro anche tu avrai su FB siano un dato concreto? con quanti interagiamo sul serio, abbiamo rapporti validi? e quanti dei milioni di utenti di FB ci tornano sempre meno e/o lo usano rapidissimamente per cose spicciole? e non abbiamo sempre detto che i &quot;dati&quot; nell&#039;era di internet contano poco o nulla (al di la&#039; del marketing da strapazzo, ovvio)? come le hit di un sito, o le petizioni online o i poll-sondaggi vari, tutte cose fra l&#039;altro facilmente manipolabili a livello di &quot;dati&quot;? e non basta guardarsi in giro e parlare qua e la&#039; per capire che quelle sono tutt&#039;altro che &quot;sensazioni&quot;? che un po&#039; tutti, dentro e fuori FB, sappiamo bene come certi &quot;dati&quot; hanno sempre contato poco e ancor meno contano oggi? e vorresti forse dire che non abbiamo sempre detto e saputo che (per il 95%) simili giardinetti incantati alla FB non potevano ne&#039; pretendevano di essere nient&#039;altro che questa fading star...?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusa fabio, ma parlando di &#8220;dati&#8221;, crediamo davvero che le &#8220;centinaia di amici&#8221; che sono sicuro anche tu avrai su FB siano un dato concreto? con quanti interagiamo sul serio, abbiamo rapporti validi? e quanti dei milioni di utenti di FB ci tornano sempre meno e/o lo usano rapidissimamente per cose spicciole? e non abbiamo sempre detto che i &#8220;dati&#8221; nell&#8217;era di internet contano poco o nulla (al di la&#8217; del marketing da strapazzo, ovvio)? come le hit di un sito, o le petizioni online o i poll-sondaggi vari, tutte cose fra l&#8217;altro facilmente manipolabili a livello di &#8220;dati&#8221;? e non basta guardarsi in giro e parlare qua e la&#8217; per capire che quelle sono tutt&#8217;altro che &#8220;sensazioni&#8221;? che un po&#8217; tutti, dentro e fuori FB, sappiamo bene come certi &#8220;dati&#8221; hanno sempre contato poco e ancor meno contano oggi? e vorresti forse dire che non abbiamo sempre detto e saputo che (per il 95%) simili giardinetti incantati alla FB non potevano ne&#8217; pretendevano di essere nient&#8217;altro che questa fading star&#8230;?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Adios Facebook? by reddy</title>
		<link>http://bernyblog.wordpress.com/2009/09/02/adios-facebook/#comment-11541</link>
		<dc:creator>reddy</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 09:58:16 +0000</pubDate>
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		<description>“If I am going to waste my time on the Internet,” she concluded, “it will be playing in online backgammon tournaments” says one of the quitters

Why waste time? There&#039;s more to it than blagammon!
I&#039;d suggest she try  http://liveweb.arte.tv/

less interaction over the web, words are marginal here, I agree, but the quality of the experience is amazing and nurturing. You let yourself be inspired, read a book while listening, share the experience with friends and neighbours, groom your plants and even cook dinner, and if you are a  professional performer....

A great stumble-upon indeed and a harmless virus to spread</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“If I am going to waste my time on the Internet,” she concluded, “it will be playing in online backgammon tournaments” says one of the quitters</p>
<p>Why waste time? There&#8217;s more to it than blagammon!<br />
I&#8217;d suggest she try  <a href="http://liveweb.arte.tv/" rel="nofollow">http://liveweb.arte.tv/</a></p>
<p>less interaction over the web, words are marginal here, I agree, but the quality of the experience is amazing and nurturing. You let yourself be inspired, read a book while listening, share the experience with friends and neighbours, groom your plants and even cook dinner, and if you are a  professional performer&#8230;.</p>
<p>A great stumble-upon indeed and a harmless virus to spread</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Who owns your photo? Check your license first! by Creative Commons e fotografia non vanno daccordo? &#124; Svevo Samperi</title>
		<link>http://bernyblog.wordpress.com/2007/09/24/who-owns-your-photo-check-your-license-first/#comment-11540</link>
		<dc:creator>Creative Commons e fotografia non vanno daccordo? &#124; Svevo Samperi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 09:46:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Heller è che questi rischi si riflettono sulle stesse licenze CC: nel momento in cui casi come questo dovessero diventare troppo frequenti le aziende diventerebbero sempre più restie ad utilizzare [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Heller è che questi rischi si riflettono sulle stesse licenze CC: nel momento in cui casi come questo dovessero diventare troppo frequenti le aziende diventerebbero sempre più restie ad utilizzare [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Adios Facebook? by Fabio Giglietto</title>
		<link>http://bernyblog.wordpress.com/2009/09/02/adios-facebook/#comment-11538</link>
		<dc:creator>Fabio Giglietto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 06:38:20 +0000</pubDate>
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		<description>Mi chiedo che dati abbiamo per scrivere un articolo come questo. Le sensazioni del giornalista non credo siano sufficienti in questo caso. Però se fosse un trend confermato sarebbe interessante. Prima o poi dovrà accadere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo che dati abbiamo per scrivere un articolo come questo. Le sensazioni del giornalista non credo siano sufficienti in questo caso. Però se fosse un trend confermato sarebbe interessante. Prima o poi dovrà accadere.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Translation Exchange Project &#8211; traduzioni multi-lingue aperte e condivise by tamara</title>
		<link>http://bernyblog.wordpress.com/2009/07/07/translation-exchange-project-traduzioni-multi-lingue-aperte-e-condivise/#comment-11535</link>
		<dc:creator>tamara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 09:33:02 +0000</pubDate>
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		<description>Non mi riferivo all&#039;esaltare la capacità dei singoli, né qui, propriamente, ai traduttori come categoria. Singoli, categorie e gruppi,  variamente composti, troveranno le forme via via più consone per continuare a esistere, difendere la loro identità, esprimersi con e senza translation tools, fuori e dentro progetti collettivi, suppongo. Volevo però cogliere il rapporto fra traduttore e traduzione. La traduzione è un processo, ma anche un&#039;esperienza che ha già in sé il seme dell&#039;universale, e ce l&#039;ha da molto prima  che i translation tools esaltassero l&#039;applicabilità dell&#039;aggettivo &#039;collettivo&#039;. Mi pare che il finalismo del social translation movement abbia in sé il potenziale per cancellare in apparenza la necessità e la vitalità dei confini, concettualmente ineliminabili, per quanto ho potuto rifletterne, benché, fino a prova contraria, sempre modificabili. 
Procedo dunque con dubbi e non nego il soprassalto nel leggere &#039;qualsiasi cosa&#039; in modalità crowdsourcing.
Intanto invito alla lettura delle parole di José Saramago sul tradurre. Mi ha colpito particolarmente il tema del &#039;riconoscersi&#039;.

&quot;... quello che è deve trasformarsi in un’altra cosa per continuare a essere quello che era stato. Il dialogo tra autore e traduttore, sulla relazione tra il testo che è e il testo che sarà, non è soltanto una relazione tra due personalità particolari che devono completarsi è soprattutto un incontro tra due culture collettive che devono riconoscersi.&quot;

Qui il testo integrale nella traduzione di Massimo Lafronza,  http://quadernodisaramago.wordpress.com/2009/07/02/tradurre/. 

Forse anche qualche dubbio è bene coltivarlo ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi riferivo all&#8217;esaltare la capacità dei singoli, né qui, propriamente, ai traduttori come categoria. Singoli, categorie e gruppi,  variamente composti, troveranno le forme via via più consone per continuare a esistere, difendere la loro identità, esprimersi con e senza translation tools, fuori e dentro progetti collettivi, suppongo. Volevo però cogliere il rapporto fra traduttore e traduzione. La traduzione è un processo, ma anche un&#8217;esperienza che ha già in sé il seme dell&#8217;universale, e ce l&#8217;ha da molto prima  che i translation tools esaltassero l&#8217;applicabilità dell&#8217;aggettivo &#8216;collettivo&#8217;. Mi pare che il finalismo del social translation movement abbia in sé il potenziale per cancellare in apparenza la necessità e la vitalità dei confini, concettualmente ineliminabili, per quanto ho potuto rifletterne, benché, fino a prova contraria, sempre modificabili.<br />
Procedo dunque con dubbi e non nego il soprassalto nel leggere &#8216;qualsiasi cosa&#8217; in modalità crowdsourcing.<br />
Intanto invito alla lettura delle parole di José Saramago sul tradurre. Mi ha colpito particolarmente il tema del &#8216;riconoscersi&#8217;.</p>
<p>&#8220;&#8230; quello che è deve trasformarsi in un’altra cosa per continuare a essere quello che era stato. Il dialogo tra autore e traduttore, sulla relazione tra il testo che è e il testo che sarà, non è soltanto una relazione tra due personalità particolari che devono completarsi è soprattutto un incontro tra due culture collettive che devono riconoscersi.&#8221;</p>
<p>Qui il testo integrale nella traduzione di Massimo Lafronza,  <a href="http://quadernodisaramago.wordpress.com/2009/07/02/tradurre/" rel="nofollow">http://quadernodisaramago.wordpress.com/2009/07/02/tradurre/</a>. </p>
<p>Forse anche qualche dubbio è bene coltivarlo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Longest Walk 2008: All Life is Sacred, Save Mother Earth by white bear kohut</title>
		<link>http://bernyblog.wordpress.com/2008/02/12/longest-walk-2008-all-life-is-sacred-save-mother-earth/#comment-11524</link>
		<dc:creator>white bear kohut</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 05:27:44 +0000</pubDate>
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		<description>Hau kola: to all my brothers and sisters I wish you well and think of you many times as the days pass. Please write if you like and let me know what you are doing. Mato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hau kola: to all my brothers and sisters I wish you well and think of you many times as the days pass. Please write if you like and let me know what you are doing. Mato</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Translation Exchange Project &#8211; traduzioni multi-lingue aperte e condivise by berny</title>
		<link>http://bernyblog.wordpress.com/2009/07/07/translation-exchange-project-traduzioni-multi-lingue-aperte-e-condivise/#comment-11522</link>
		<dc:creator>berny</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 14:50:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bernyblog.wordpress.com/?p=1523#comment-11522</guid>
		<description>@tamara: direi meglio che il senso sta nel collettivo, come per il progetto GV e simili, ma ovviamente rispettando, non sminuendo ed anzi esaltando le capacita&#039; dei singoli - in questo caso, i traduttori - ma non piu&#039; come categorie a se&#039; (al pari di giornalisti, esperti, etc.)  quanto piuttosto in un pool di intelligenza collettiva e risorse condivise - purche&#039; rimanga l&#039;intelligenza ovvio ;) 

@eujy: la complicazione puo&#039; (non deve, ovvio) riguardare anche i testi letterari, come quelli scientifici o tecnici o di fiction, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@tamara: direi meglio che il senso sta nel collettivo, come per il progetto GV e simili, ma ovviamente rispettando, non sminuendo ed anzi esaltando le capacita&#8217; dei singoli &#8211; in questo caso, i traduttori &#8211; ma non piu&#8217; come categorie a se&#8217; (al pari di giornalisti, esperti, etc.)  quanto piuttosto in un pool di intelligenza collettiva e risorse condivise &#8211; purche&#8217; rimanga l&#8217;intelligenza ovvio <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>@eujy: la complicazione puo&#8217; (non deve, ovvio) riguardare anche i testi letterari, come quelli scientifici o tecnici o di fiction, no?</p>
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