Mega-editori Usa faranno “sfogliare” i libri online… davvero?
Dopo i tentennamenti delle major e degli studios, anche i giganti editoriali Usa iniziano a barcollare sotto la spinta del magma digitale. Meglio: cercano di adeguarsi alle richieste dei lettori e recuperare il terreno perduto rispetto al successo di opzioni quali “search inside” di Amazon (dal 2003), le “limited preview” di Google Books (dal 2005) e analoghe sistuazioni sparse sul web. Ecco allora l’annuncio di Random House e HarperCollins: presto i cyber-utenti potranno “sfogliare” o comunque riprendere parte dei loro volumi online. La prima si appresta a lanciare un apposito servizio, Insight, con oltre 5.000 titoli in catalogo, e la possibilità di aggiungere citazioni direttamente sulle pagine personali di MySpace. Analogamente, la seconda consentirà di integrare stralci dei propri volumi sui siti personali di social network, in primis ancora MySpace. Ah, da notare che quest’ultima è proprietà del gruppo News Corp. di Rupert Murdoch, come anche HarperCollins, mentre Random House è un’unita del colosso tedesco Bertelsmann AG. Ergo, ci si sarebbe aspettato ben altro—this is just too little, too late.
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